Il diditì o il drogato da telefonino

Disponible uniquement sur Etudier
  • Pages : 6 (1417 mots )
  • Téléchargement(s) : 0
  • Publié le : 27 avril 2010
Lire le document complet
Aperçu du document
Il disprezzo

Questo brano è tratto dal romanzo Il disprezzo che fu scritto da Alberto Morarvia pseudonimo di Alberto Pincherle. Fu pubblicato nel 1954 dal Bompiani, editore a Milano. Moravia è nato nel 1907 a Roma e morto nel 1990 a Roma. Era toccato dalla tuberculosi. Era uno scrittore e giornalista italiano. “Il disprezzo” è un romanzo d'Alberto Moravia pubblicato nel 1954, adattato alcinema nel 1963 da Jean Luc Godard.
Ha scritto L'amore coniugale (1949) e Il disprezzo (1954), nei quali Moravia applica la propria visione critica alla tipica istituzione borghese del matrimonio. È considerato come uno dei più importanti romanzieri italiani del XX secolo. Ha esplorato nelle sue opere i temi dell’alienazione sociale e dell’esistenzialismo. Alcune delle sue opere sono state censurateper esempio Le ambizioni sbagliate censurata nel 1935.
Questa storia racconta la relazione di amore di Riccardo e Emilia Molteni e come è nato il disprezzo nella coppia. Molteni non è più amato da sua moglie e cerce di comprendere perchè.
Per spiegare questo brano, in un primo tempo faremo la presentazione dei protagonisti , dopo parleremo del amore della coppia, e finiremo con una paura checresce.

I/ I personaggi:
Ci sono tre personaggi: Riccardo Molteni, Emilia e Battista.

a) Molteni:
La storia è raccontata da Molteni (R63). È proprio il protagonista che riporta in prima persona gli avvenimenti di quei due anni di vita coniugale, costruendo una sorte di autobiografia esistenziale. E il marito di Emilia (R3). Fa un bilancio dei suoi anni di matrimonio con sua moglie, e delleragioni per le quali sono arrivati al disprezzo (R11 alla R14).
Per lui, sua moglie era perfetta durante i primi due anni di matrimonio (R3).
Ama Emilia e secondo lui é amato da Emilia (R10 “ci amavamo”).
È un uomo felice, il suo solo problema durante i suoi primi due anni di matrimonio è di guadagnare poco denaro con il suo lavoro (R32 “ci mancava il denaro”). Lavora come critico cinematograficodi un quotidiano e con altre simili attività giornalistiche. Molteni e sua moglie vivono una vita tranquilla, grazie al proprio lavoro di critico cinematografico (R29). Lavora per avere di che vivere. Non hanno denaro per il superfluo e tavolta per il necessario questo pùo spiegare il fatto che vivono in una stanza ammobiliata (R31). Il suo basso stipendio non gli permette di offrire molte cosea sua moglie.

b) Emilia:
Emilia è la moglie di Molteni da due anni. Ama Molteni. Secondo Molteni, Emilia sembrava privata di tutti difetti.
Non ha molti vestiti dato che non hanno molto denaro. Ha uno solo vestito da sera ma è di seta (R66). Durante la sera con Battista, è vestita con un vestito da sera di seta nera, scollato e sbracciato(R66-67). Ha l’habitudine di essere serena e placida(R70) Ma a la sera con Battista non è il caso.
Ascolta ciò che dice suo marito e obbedisce, non ha scelta.
E Emilia che considera del disprezzo alla fine.

c) Battista:
Battista è un produttore cinematografico chi interviene nella vita di Riccardo e Emilia al fine dei loro due anni di matrimonio. E il datore di lavoro di Molteni. Ha una macchina con solamente due posti. La sua macchina è rossae di gran lusso dunque si può dire che è ricco (R60), non è come Molteni finanziariamente.
Si può dire che ha buone relazioni con il suo impiegato Molteni poiché vanno al ristorante insieme (R54).

II/ L’amore della coppia

a) L’amore perfetto dei due primi anni di matrimonio
I loro rapporti sono quasi perfetti secondo il narratore durante i due primi anni di matrimonio. R2-3
I difettiper loro sono come qualità, si amano come al primo giorno e non vedono più i difetti di l’altro.Hanno difetti che sembrano diventare qualità R8 Si amano e non si giudicano (R12).
I difetti sono perdonabili perchè è l’inizio della loro relazione dunque non fanno attenzione ai difetti dell’altro. Chiudono gli occhi sui propri difetti.
Si amano e non se giudicano (R12). Possiamo dire che vivono un...