La donna nel medioevo

Disponible uniquement sur Etudier
  • Pages : 14 (3462 mots )
  • Téléchargement(s) : 0
  • Publié le : 5 juillet 2010
Lire le document complet
Aperçu du document
LA DONNA NEL MEDIOEVO

Scrivere riguardo alla condizione femminile nel Medioevo significa attingere da fonti scritte da uomini appartenenti a due sole classi: il clero, di solito celibe, e l’aristocrazia, ovvero da una stretta casta che poteva permettersi di considerare le proprie donne come un bene ornamentale. Bisogna aspettare gli ultimi secoli di questo periodo perché anche le donne dicondizioni più umili appaiano, così come bisogna aspettare il XII sec perché gli strati più alti delle classi medie urbane si facciano sentire con maggior forza grazie allo sviluppo del commercio. Tuttavia i modi di vedere più diffusi erano già stati fissati secondo determinati modelli e di conseguenza la nota cittadina ha fatto proprie le idee ufficiali sulla donna e il matrimonio come se fossero unalegge di natura. La donna quindi non prende la parola, non esprime il suo punto di vista sulle donne, tranne in rari casi di autrici – la compositrice di lais nota come Maria di Francia – che però si attenevano scrupolosamente alle convenzioni poetiche del tempo.
L’opinione che fa della donna uno strumento del diavolo, una cosa ad un tempo inferiore e cattiva, ha preso forma nel primo periododella Chiesa. Essa affonda le sue radici nelle parole di san Paolo, ha trovato espressione nella vita e negli scritti dei primi padri della chiesa e realizzazione nella filosofia e nella morale del monachesimo. Si afferma così il concetto della donna come suprema tentatrice, il più grande di tutti gli ostacoli sulla via della salvezza. Discendente di Eva, quindi, essa incita al peccato, rappresentaun vero e proprio pericolo, distruggendo la forza e lo spirito dell’uomo. Per i teologi medievali, come San Tommaso, l’uomo deve dominare in quanto la donna è nata dall’uomo e per l’uomo. Chiesa e aristocrazia collaboravano così a rendere stabile la dottrina della soggezione della donna all’uomo messa in rapporto con la sua essenziale inferiorità. Nel XII sec, la diffusione della paura delladonna, intrisa di antifemminismo teologico ricevette un potente impulso con la predicazione religiosa, un mezzo di persuasione capillare e continuo di estrema importanza culturale: l’immagine della donna rappresentata nella predicazione, era inevitabilmente quella di una donna-trappola, l’esca di cui si serviva Satana per attirare l’altro sesso all’inferno. Gli argomenti teologici che accusavano ladonna furono riassunti in un libro, De plantu ecclesiae, redatto verso il 1330 dal francescano Alvaro Pelayo su richiesta del papa Giovanni XXII. La seconda parte dell’opera è dedicata ai 102 vizi e malefatte delle donne che, oltre ai vizi che condivide con l’uomo, ne possiede di suoi. In questa concezione si amalgamano accuse teologiche, paura ancestrale, autoritarismo delle società patriarcali eorgoglio dei chierici maschio. Il primo capo d’accusa è che, essendo stata Eva l’“inizio” e la “madre del peccato”, la donna è “l’arma del diavolo”, la “fonte di ogni perdizione”. E’ una “fossa profonda”, un “pozzo stretto”; “uccide quelli che ha ingannato”; è “una morte amara” e per mezzo suo siamo stati condannati a morire. Secondo: essa attira gli uomini con esche menzogne al fine di megliotrascinarli nell’abisso della sensualità. “Non c’è nessuna cosa immonda a cui non conduca la lussuria”, per ingannare meglio si trucca, si imbelletta. Fondamentalmente cortigiana, ama frequentare le danze che accendono il desiderio; trasforma “il bene in male”, la “natura nel suo contrario”, specialmente in campo sessuale. “Essa si accoppia con le bestie”, si mette sull’uomo nell’atto d’amore (vizioche avrebbe provocato il diluvio). Terzo: certe donne sono “empie indovine” e gettano il malocchio. Talune, “molto criminali adoperano incantesimi, malefici”, impediscono la procreazione. Esse provocano la sterilità con erbe e composizioni magiche. “Spesso soffocano per mancanza di precauzione i bambini piccoli coricandoli con loro nel letto. Spesso li uccidono colte da delirio”. Qualche volta...
tracking img