Madame bovary de flaubert

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  • Publié le : 18 avril 2010
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LA PRIMAVERA

di Sandro Botticelli

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LA PRIMAVERA

di Sandro Botticelli

INTRODUZIONE

Questo capolavoro dell’arte italiana è un dipinto celebre di Sandro Botticelli, vissuto a Firenze tra il 1445 e il 1510.
E’ un’opera del pieno umanesimo italiano, che riflette molto bene i canoni di questo periodo artistico, attraversola scelta del soggetto, la tecnica pittorica e l’ideale simbolico.

Oggi lo possiamo ammirare a Firenze , nella Galleria degli Uffizi. E’ un grande quadro che misura 2 metri per 3 (203-314 cm), realizzato a tempera..

L’ARTISTA

Sandro Botticelli (Alessandro Filipepi ) ha dipinto questo quadro nel 1478, su richiesta di Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, che probabilmente lo ordino’dopo aver acquistato la villa di Castello.
Botticelli è stato allievo di Filippo Lippi e frequento’ poi la bottega del Verrocchio.
Dopo aver lavorato per anni nella sua propria bottega a Firenze, fu chiamato a Roma da Papa Sisto IV per aiutare a decorare la Cappella Sistina.
Altri dipinti famosissimi di Botticelli sono : La nascita di Venere, conservata anch’essa nel museo degli Uffizi aFirenze e L’Adorazione dei Magi , nella chiesa di santa Maria Novella, sempre a Firenze.
Botticelli in realtà prende ispirazione spesso da episodi biblici, ma molte volte ama ispirarsi alla mitologia e alla letteratura.
Infatti si pensa che per La Primavera, in particolare, abbia pensato alla Divina Commedia di Dante (Beatrice e il Paradiso Terrestre) e ancor di piu’ alle Stanze di AngeloPoliziano :

Candida è ella, e candida la vesta,
Ma pur di rose e fior dipinta e d’erba :
Lo inanellato crin dall’aurea testa
Scende in la fronte umilmente superba.
Rideli attorno tutta la foresta.

Alla fine della sua vita ha avuto una crisi mistica che ha fatto cambiare un po’ il suo modo di dipingere. Manca infatti nelle ultime opere l’armonia e la pacatezza classica e prevalel’inquietudine e la confusione.
Botticelli muore a Firenze nel 1510.

COMMENTO

DESCRIZIONE DEL QUADRO

Questa composizione presenta sullo sfondo, in lontananza, un cielo azzurro e pulito sul quale risaltano molto bene i tronchi ordinati e i rami degli alberi di una foresta molto scura.
I dettagli sono evidenti al punto che le foglie sembrano ricamate …

In primo piano ci sono nove figuremolto chiare e luminose che si distinguono nell’oscurità della foresta.
Appare subito il contrasto tra lo sfondo rigido e in verticale e il primo piano con movimenti rotatori ( il girotondo ) e gli alberi piegati dalla forza del vento.

Si tratta di figure della mitologia classica .

Si possono vedere nell’ordine, da destra a sinistra :
- Zefiro, ancora un po’ scuro, quasi blu, perchè è ilvento freddo, che cerca di prendere la ninfa Cloris per avere il suo amore
- Cloris, la ninfa quasi nuda e spoglia che per sfuggire alla presa di Zefiro si trasforma in…
- Floris, la ninfa della Primavera, l’unica che guarda direttamente l’osservatore, con l’abito tutto coperto di fiori, che sparge fiori per terra, sul prato e sembra anche fuori dalla scena
- Venere, al centro del quadro, chesovrasta tutti, piu’ luminosa e colorata degli altri, con un bel manto rosso acceso, in una posizione angelica ma dignitosa e imponente
- Cupido, l’angelo dell’amore sopra Venere, che sta tirando una freccia verso le Grazie…
- Le tre Grazie, ancelle di Venere, vestite con veli bianchi leggerissimi, con i capelli molto pettinati, che danzano insieme tenendosi per mano
- Mercurio, il diomessaggero, che guarda altrove e con la mano sembra allontanare il vento che minaccia di penetrare nel giardino di Venere.

I personaggi sono tutti in piedi - eccetto Cupido che vola sopra Venere – e sono quasi disposti a semicerchio nell’erba del prato fiorito.
La luminosità su di loro è meravigliosa e fa risaltare la bellezza delle forme e delle vesti.
L’atteggiamento di ogni corpo riflette...
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