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2006-4 ANALISI E COMMENTO DI TESTO NARRATIVO

Laboratorio di Didattica dell’Italiano
Classi 51-52
Docente: Elisabetta Degl’Innocenti

5 ottobre 2006
Lezione 2

PARAGRAFO 2.2
ANALISI DEGLI ELEMENTI DEL TESTO NARRATIVO

Elementi narratologici:
• il rapporto e la distinzione tra la fabula (o storia) - intesa come insieme degli avvenimenti susseguentisi secondo il normale ordinecronologico - e l’intreccio (o discorso), cioè l’organizzazione data dal narratore a tali avvenimenti;
• lo schema narrativo, che nei romanzi tradizionali è pressoché fisso, con situazione iniziale di equilibrio (detta esordio) che viene turbata (per esempio, l’intervento dei bravi per mandare a monte il matriìmonio di Renzo e Lucia ne I Promessi Sposi), varie peripezie, in un crescendo di tensione cheraggiunge il massimo (detto Spannung, per esempio, sempre ne I Promessi Sposi, il rapimento di Lucia), fino alla conclusione che ristabilisce un equilibrio (detto scioglimento, non necessariamente positivo);
• l’articolazione del racconto in sequenze, cioè in segmenti narrativi di contenuto unitario e di senso compiuto. Si distinguono le sequenze della fabula, cioè le singole parti o porzionidi cui essa è composta, dalle sequenze dell’intreccio, che contengono elementi in aggiunta o anche insignificanti ai fini della fabula, ma significativi nelle intenzioni dell’autore. Le sequenze, inoltre, possono avere carattere dinamico, quando “movimentano” la narrazione, o statico, quando non si riferiscono ad avvenimenti ma “si soffermano” per descrivere o dare spiegazioni o argomentare,esprimere riflessioni ecc.

• personaggi: reali o immaginari, “a piatto”, “a tutto tondo” ecc.; in base al ruolo svolto nelle vicende si distinguono
• il protagonista, cioè la figura principale, al centro dell’azione,
• l’antagonista, cioè colui che contrasta l’azione del protagonista,
• l’oggetto, cioè il personaggio oggetto dell’interesse del protagonista,• l’aiutante, colui che agevola il protagonista o l’antagonista,
• le figure secondarie e le comparse.
L’insieme delle relazioni esistenti tra i personaggi può dar luogo a un “sistema dei personaggi” nel quale ciascuno non ha significato per sé, ma in relazione agli altri.

• tempo: bisogna distinguere fra
o tempo della storia, in cui si svolgono i fatti narrati (che,se nel testo vi sono sufficienti indicazioni, si può calcolare),
o e tempo del discorso, che è il tempo presentato dal narratore (per esempio…).
I rapporti fra tempo della storia e tempo del discorso variano per ordine e durata:
o l’ordine di successione degli avvenimenti nel discorso può coincidere o meno con quello della storia: quando non coincide si hanno fenomeni di• anticipazioni (prolessi: per esempio….)
• o di ritorni indietro (flash-back o analessi: per esempio il racconto della vita della Monaca di Monza ne I Promessi Sposi);
o la durata degli avvenimenti può coincidere in intreccio e fabula, oppure variare, con rallentamenti o accelerazioni del tempo narrativo rispetto a quello reale (velocità narrativa), o sospensioni (ellissinarrativa: per esempio….);
• spazio: la rappresentazione dello spazio può assumere valore oggettivo (come in …) o simbolico (come in …); può servire da sfondo alla storia oppure interferire con essa (per esempio …) o addirittura avere un ruolo determinante (in …) ; può essere unitaria nel corso della narrazione, oppure variare;
• invenzione e realtà: si intende il rapporto creato dall’autoretra la sua invenzione artistica e l’esperienza reale, che può esprimersi in modi diversi, per esempio come:
o rispecchiamento realistico di situazioni vere (per esempio in …),
o deformazione grottesca o caricaturale (vedi …),
o invenzione di mondi fantastici o inverosimili (come in …) ecc.

• narratore: cioè la voce cui è affidata la funzione di narrare la storia, può...
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