Uomo libero

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  • Publié le : 26 novembre 2010
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Ho scelto questo nome come sottotitolo della tesi perché, a mio avviso,questo rispecchia tantissimo le vicende che interessano il territorio della Romania nel periodo del comunismo.

Il termine libertà trovo che sia particolarmente significativo in quanto questo fu uno dei primi diritti di cui furono privati i cittadini rumeni conl’arrivo del comunismo. Per molto tempo la parola libertà non fece parte del vocabolario di questi abitanti ma fu conservata come un” sogno nel cassetto”. Per giustificare le mie affermazioni penso che sia fondamentale usare le testimonianze di una persona che fu coinvolta direttamente in questo processo storico e ne ha subito le conseguenze. Però prima ancora vorrei presentare il quadro generale incui questi eventi si svolsero.

Successivamente all’accordo stipulato nell’autunno del1944 a Mosca ,tra Churchill e Stalin ,la Romania fu “consegnata”, politicamente parlando alla Russia ,da cui ne conseguì l’inizio del sistema di governo comunista.

I comunisti ,come anche negli altri paesi dell’URSS,iniziarono gradualmente la loro salita al potere con l’aiuto e il sostegno diMosca. Il primo governo di ideologia comunista fu capeggiato da Petru Groza . Nel mese di giugno del 1946 fu eseguita la condanna a morte del Maresciallo Ion Antonescu. Il 30 dicembre 1947 il re Michele I di Romania fu costretto ad abdicare mentre le forze democratiche di opposizione vennero brutalmente liquidate. Nel 1948 l’influenza sovietica fu completa(con la nazionalizzazione e lacollettivizzazione).

|“Quello che mi ricordo dalla mia infanzia sono soprattutto le notti .Furono |
|il primo segno che mi fece capire che qualcosa non andava .Sentivo delle |
|voci e poi delle grida piene di disperazione. Poi crescendo ho capito che le|
|persone che gridavano erano quelle che venivano costrette ad abbandonare le|
|loro case,le loro famiglie le loro terre per poi essere portati dalla|
|‘Securitatea romana’nei compi di concentramento dove erano costrette a |
|lavorare in condizioni disumane. Le loro proprietà venivano confiscate dallo|
|Stato. E questo fu il destino di molte famiglie rumene.” |
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Negli anni ’60 sotto la leadership di Gheorghe Gheorghiu-Dej e il suo successore Nicolae Ceausescu, il Partito Comunista Rumeno(PCR),iniziò ad organizzare una politica indipendente da quella sovietica. Tale politica portò ad una

rapida crescita dell’industria pesante,trasformando nel medesimotempo la società da agricola ad industriale.

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|“Un altro fatto che penso che nessuno se lo potrà mai scordare, |
|sono le file interminabili che dovevamo fare per ricevere i |
|prodotti alimentari. Ad ogni famiglia corrispondeva un ticket |
|che dava loro il diritto di beneficiare dei prodotti. Le file |
|iniziavano la sera verso le20.00 e continuavano fino alla |
|mattina successiva. Capitava anche che quando arrivava il tuo |
|turno,invece di ricevere i prodotti tanto attesi, ricevevi la |
|risposta che i prodotti erano già finiti .Nel caso in cui eri |
|tra i fortunati che ottenevano i prodotti ti dovevi accontentare|
|di 1litro olio,0’5kg carne e di 1kg farina.(al mese/famiglia)” |

Durante gli anni’70 Ceausescu tentò di realizzare una modernizzazione dell’economia prendendo in prestito grandi somme di denaro dagli istituti di crediti occidentali. Successivamente ,negli anni’80,decise di restituire il debito privando il popolo sia dei prodotti alimentari che petroliferi.

Dopo 25anni di potere,la famiglia Ceausescu aveva ridotto la Romania in uno stato di degrado quasi totale...
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