Euro

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  • Publié le : 23 octobre 2009
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INDICE

1. INTRODUZIONE …………………………….…….……..pag.3

2. I PARAMETRI DI MAASTRICHT…………………….…pag.3

3. CRITERIO DEL TASSO D’INFLAZIONE…..………….pag.5

4. PARAMETRO DEL TASSO D’INTERESSE…………..pag.6

5. PARAMETRO DEL RAPPORTO DISAVANZO/PIL….pag.6

6. PARAMETRO DEL RAPPORTO DEBITO/PIL……….pag.8

7. APPARTENENZA DA ALMENO DUE ANNI AGLI ACCORDI DI CAMBIO EUROPEI SENZASVALUTAZIONI……..pag.9

PATTO DI STABILITA’ E DI CRESCITA……………...pag.9

CONCLUSIONI……………………………….……….….pag.11

RIFERIMENTI E BIBLIOGRAFIA……………….………...pag.13

1. INTRODUZIONE.

L’Europa, dopo anni travagliati, finalmente il 01.01.2002 ha introdotto una moneta unica, l’euro, che oltre ad avere quest'accezione di moneta corrente nei dodici Paesi dell’Unione (Austria, Belgio,Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna) ha assunto un significato ben più profondo, ma cerchiamo di andare con ordine.
Prima di tutto inseriamo un inquadramento storico, molto rapido, per comprendere come siamo arrivati a questo traguardo:
a. Nel 1978, nasce il Sistema Monetario Europeo (SME), prima organizzazione monetariariguardante i tassi di cambio delle monete, in cui le Banche Centrali s’impegnavano a contenere la fluttuazione dei cambi bilaterali e ciò attribuiva maggiore stabilità al sistema;
b. Nel 1979, arriva l’ECU (European Currency Unit), che costituiva il punto di riferimento per lo SME, non una valuta vera e propria, ma un'unità di conto per rapportare le diverse monete europee;
c. Il 7 febbraio 1992 gliStati membri, con il Trattato di Maastricht, fissavano alcuni parametri (che osserveremo più avanti nello specifico) per l'adesione all'unità monetaria e l'ingresso nell'euro;
d. Nel 1994 i Paesi UE fondavano l’Istituto Monetario Europeo, istituzione che svolgeva tutte quelle operazioni che permetteranno di far nascere e poi operare la Banca Centrale Europea;
e. Nel 1995 avveniva ilbattesimo dell’euro;
f. Nel 1998 gli Stati membri fondavano la Banca Centrale Europea che, tra gli altri, ha la funzione di stabilire i cambi con le altre valute (extra UE) e di fissare il valore dei tassi;
g. Il 3 maggio 1998 si venivano a conoscere gli undici Paesi europei che faranno parte della moneta unica, ossia che rispettavano i parametri di Maastricht.
h. Nel 1999 partiva l'euro, comemoneta virtuale;
i. Il 1° gennaio 2002 arriva nelle nostre case l’euro.

Adesso, cerchiamo di analizzare le regole che hanno condotto gli undici Paesi europei ad entrare, subito, nella moneta unica ed uno (la Grecia) ad essere ammesso a distanza di alcuni mesi.

2. I PARAMETRI DI MAASTRICHT.

I vari Paesi Europei hanno dovuto superare un esame che verteva sulla regolarità di cinqueparametri economici. I termini di valutazione derivano dal rapporto di convergenza e sono i seguenti:
a. Tasso di inflazione: criterio della stabilità dei prezzi,
l'indicatore preso in considerazione per verificare che i prezzi in un dato paese siano stabili è l'indice armonizzato dei prezzi al consumo, o tasso d'inflazione, in ogni Stato non deve superare di più dell'1,5% la media deitre paesi con l'inflazione più bassa (Austria = 1,1%, Francia = 1,2%, Irlanda = 1,2%, media = 1,2%; valore massimo = 2,7%);
b. Tasso di interesse: regola della stabilità dei tassi di interesse, indicatore utilizzato le Obbligazioni dello Stato a 10 anni,
i Paesi membri devono dimostrare la stabilità raggiunta anche attraverso questo parametro, i saggi d’interesse non devono superare dioltre il 2% quelli dei tre Stati membri che avranno conseguito i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi (media = 5,8%, valore massimo = 7,8%);
c. Rapporto Disavanzo pubblico/PIL: il principio del disavanzo annuale del settore pubblico; il deficit, vale a dire la differenza tra entrate e uscite di un anno, non deve superare il 3% del PIL, nel caso dovesse essere superiore al 3%...
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